Tecnologia

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Dal CES 2015 arrivano sempre novità importanti ma sopratutto idee rivoluzionarie. Ci pensa anche la Hyundai che non lancia una nuova auto, ne un nuovo sedile o un nuovo motore. L’evoluzione si chiamerà Blue Link e ci permetterà letteralmente di controllare la nostra auto con il nostro smartwatch!

Attraverso una app per smartwatch, infatti, Blue Link consente di inviare comandi vocali a distanza e ordinare alla propria autovettura di accendere/spegnere il motore, bloccare/sbloccare le serrature oppure settare la temperatura del condizionatore. E se non ricordi dove hai parcheggiato ti aiuta a ritrovarla, o ti mette in contatto con l’assistenza stradale in caso di guasti meccanici.

Sviluppata da Hyundai insieme a Station Digital Media, Blue Link sarà disponibile per smartwatch nel primo quadrimestre del 2015, e stando a quanto dichiarato dovrebbe funzionare con una connessione Internet disponibile e a patto che lo smartwatch sia collegato via Bluetooth con il tuo smartphone – ad esempio per aprire su quest’ultimo la pagina di Google Maps che ti ricorda dove hai posteggiato.

I modelli di automobile che supporteranno la nuova app sono gli stessi che già montano il sistema Blue Link: significa tornare indietro di un paio d’anni, fino alla Sonata del 2012.

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Potremmo sembrare tutti dei piccoli maghi ma anche un pò strambi. Ci saranno persone che ci vedranno agitare il dito per aria ed esclameranno: “Guarda quel deficiente!”.
Ciò che però ignoreranno è che il nostro dito presto diventerà un vero e proprio telecomando. Controllare il volume della musica, scattare una foto, perfino cambiare canale al tv: con Ring si potrà fare agitando il dito in aria.

Senza scomodare Minority Report, Ring è un anello per comandare decine di giochi, applicazioni e accessori smanacciando in aria. Si indossa sull’indice e si attiva premendo con il pollice l’unico tastino che si trova lungo la sua superficie e poi si disegna in aria uno dei gesti che hai associato alle azioni.

Con l’app dedicata (iOS e Android) si possono personalizzare fino a 23 gesti, da usare poi con diverse applicazioni: da Evernote a Uber, da Twitter a Yo. Si può disegnare una spirale per fare una foto o una stella per par partire la musica. Unica pecca, funziona solo con la sua applicazione aperta sullo schermo, altrimenti il gesto non viene registrato.

Finanziato su Kickstarter con 880mila dollari (Logbar ne chiedeva 250mila), Ring è già disponibile in alluminio in quatrro diverse taglie (da S a XL) a 269,99 dollari, mentre a marzo arriverà una versione in plastica nera – a 130 dollari. E per gli aggeggi che non sono connessi, come il tv o il condizionatore, serve un accessorio in più: il Ring Hub, che trasforma i gesti in infrarossi. Ring Hub arriverà a marzo a un prezzo di circa 60 dollari.

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