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Ed eccoci nel 2015. Che dal punto di vista della fantascienza non è un’annata da disprezzare. A fine ottobre, per esempio, è previsto che Marty McFly e Doc ritornino nel futuro (cioè adesso). Dove in teoria potrebbero incontrare i protagonisti di Neon Genesis Evangelion, visto che l’anno è lo stesso. Non solo: è in un racconto ambientato nel 2015 – Circolo Vizioso, scritto nel ‘42 – che il maestro Asimov ha enunciato per la prima volta in modo compiuto le Tre leggi della robotica. E nei prossimi mesi si svolgono anche gli avvenimenti narrati da George Henry Smith in Il ponte di quattro giorni, gioiello del 1962 in cui si racconta di un’umanità mortalmente ossessionata dalle automobili.

Questo ha fatto la fantascienza per il 2015. Che cosa farà invece il 2015 per la fantascienza? Al cinema, abbastanza. In cima alle aspettative c’è il settimo Star Wars, firmato da J.J. Abrams e in uscita negli Usa il 18 dicembre (in Italia a inizio 2016). Ma gli amanti dei classici si struggono anche nell’attesa di Terminator Genysis (in luglio) e di Mad Max: Fury Road  (18 maggio). Sul fronte delle intelligenze artificiali, altre due uscite da segnalare, entrambe il 9 aprile: Chappie di Neil Blomkamp ed Ex Machina di Alex Garland. Occhio poi a Tomorrowland di Brad Bird, che arriva in maggio con protagonista George Clooney e a The Martian di Ridley Scott, che proverà a riconquistarci dopo Prometheus.

Passando alla letteratura, meglio saper bene l’inglese. Chi osa leggere in lingua originale, a maggio potrà infatti accaparrarsiAurora di Kim Stanley Robinson e partire con lui oltre il sistema solare. Robinson è un autore poco tradotto in Italia, ma con un palmarès di tutto rispetto: due premi Hugo e tre premi Nebula raccolti tra il 1986 e il 2012. Tempo di lettura consigliato per la sua ultima fatica: un mese. Perché poi uscirà il nuovo Slow Bulletts di Alastair Reynolds, astrofisico della European Space Agency felicemente riconvertito in scrittore a tempo pieno dal 2004. Altro nome che merita di essere pascolato. Lui, stando alle anticipazioni, ci racconterà di conflitti spaziali.

Per chi rimane ancorato all’italiano, ci sono invece due riedizioni. La prima è il ciclo completo di Dune: Fanucci aveva già ripubblicato i sei volumi nel 2012, ma proprio in questi giorni li ha rispolverati con una nuova grafica in occasione del cinquantenario del primo capitolo della serie. Dato alle stampe da Frank Herbert, appunto, nel 1965. La seconda riguarda un classicissimo della saggistica: La scienza nella fantascienza di Renato Giovannoli, strepitosa analisi del rapporto tra la narrativa di anticipazione e il mondo scientifico reale edita per la prima volta nel 1982. La nuova edizione, rivista e rinnovata, ce la consegna Bompiani il 15 gennaio.

Anche la ricerca di nuove serie tv non può che guardare oltreoceano (che i sottotitoli ci assistano). La prima premiere da non perdere è del 16 gennaio su Syfy: debutta 12 Monkeys, adattamento televisivo del film di Terry Gilliam. A marzo tocca alla Fox, con Last Man on Earth: come avrete intuito ci racconterà dell’ultimo sopravvissuto rimasto sul pianeta, nell’anno 2022. Il picco della trepidazione, manco a dirlo, ce lo regala comunque HBO, che non ha ancora diffuso la data ufficiale di lancio diWestworld: basata su un film del ’73 sceneggiato e diretto da Michael Crichton, ci porterà in un parco dei divertimenti futuristico a tema western in cui i robot iniziano a perseguitare gli ospiti.

Tornando ai premi letterari: i prossimi Nebula Awards saranno consegnati a Chicago nel weekend tra il 4 e il 7 giugno. Mentre iPremi Hugo verranno assegnati nel corso della 73ma World Science Fiction Convention di Spokane, nello stato di Washington, tra il 19 e il 23 agosto. Due pellegrinaggi che il vero cultore del genere dovrebbe fare, una volta nella vita. Così come prima o poi bisognerebbe fare un giro alla Star Wars Celebration, cioè la più grande convention dedicata ai fan di Guerre Stellari. Quest’anno si tiene ad Anheim (California), dal 16 al 19 aprile. Consideratelo un investimento in termini di prestigio per quando qui ci sarà la corsa all’anteprima di Episodio VII.

In alternativa, fate un pensiero a Londra e al suo fantafestival cinematografico: lo Sci-Fi-London, in programma dal 29 aprile al 9 maggio. Oppure affidatevi al sano made in Italy. Il Future Film Festival si terrà a Bologna dal 5 al 10 maggio e – in linea con Expo 2015 – si occuperà di cibo: il tema è infatti Eat the Future. Le date del Trieste Science+Fiction, invece, ancora non si sanno (ma il periodo è fine ottobre). Quello che si sa è che ospiterà la consegna del Méliès d’Oro: il più importante riconoscimento europeo per il cinema fantastico, assegnato ogni anno in una delle città aderenti alla European Fantastic Film Festival Federation. Un onore che il festival triestino vorrà celebrare degnamente.

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Il quotidiano francese Liberation, presso la cui sede parigina si è riunita la parte della redazione di Charlie Hebdo sopravvissuta alla strage dello scorso 7 gennaio, ha già diffuso la copertina del nuovo numero del settimanale satirico che uscirà domani, mercoledì 14 gennaio. La vignetta in prima pagina raffigura il profeta Maometto con il volto triste e che versa una lacrima mentre tiene in mano un cartello con la frase “Je suis Charlie”, “Io sono Charlie”. Sopra alla vignetta il titolo “Tout est pardonné”, ossia “Tutto è perdonato”.

Il primo numero del tabloid francese successivo all’attentato jihadista di mercoledì scorso verrà stampato con una tiratura eccezionale, di 3 milioni di copie. Si tratta nel 1178esimo numero dalla fondazione del giornale, e in Italia sarà in edicola insieme al Fatto Quotidiano.

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