Da Non Perdere

0 890

Sappiamo bene che, in virtù del recente accordo Sony-Marvel, presto vedremo l’Uomo Ragno entrare a far parte dell’Universo Cinematografico Marvel, ma è ancora presto. Dovremo aspettare Captain America: Civil War e solo successivamente potremo vedere Spider-Man nuovamente da solo. E mentre continuano le illazioni su chi potrebbe essere il nuovo Spider-Man, ecco che i fan – non stando più nella pella per l’attesa – hanno iniziato a confezionare dei video in cui già l’Arrampicamuri e le sue vicende si fondono con quelle dei Vendicatori.

Come in questo mash-up di ScreenCrush, dove immagini di Avengers si mescolano a quelle di The Amazing Spider-Man 2 in un mix perfetto.

Godetevelo!

0 1512

Mancano ormai meno di due mesi all’arrivo nei cinema italiani di un dei film più attesi della stagione da milioni di fan. Fast and Furious 7 arriverà infatti nelle sale il 2 aprile prossimo.
Per ingannare l’attesa è appena arrivato online un nuovo trailer ufficiale del film diretto da James Wan che vi presentiamo più sotto nella versione italiana.
Il settimo capitolo vede il ritorno di quasi tutti i protagonisti più amati della saga e l’arrivo di nuove star. Nel cast del film troviamo, infatti, Vin Diesel, il compianto Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Tyrese Gibson, Chris “Ludacris” Bridges, Elsa Pataky, Lucas Black, Jason Statham, Djimon Hounsou, Tony Jaa, Ronda Rousey e Kurt Russell.

Ecco per chi si fosse perso il primo Trailer:

0 736

«Strade? Non ci servono strade dove stiamo andando. Ci serve solo un tracciato», dice Jenson Button a Fernando Alonso nel nuovo spot McLaren. La citazione è palese, poiché è tratta da Ritorno al futuro di Zemeckis. Lo spot, invece, è quello del nuovo modello di McLaren Mercedes, una meravigliosa 650S argentata. L’occasione è buona per presentare l’inizio della nuova stagione, che vedrà i due piloti fare team: e Alonso imposta le coordinate di questa Delorean 2.0 è proprio al giorno della gara d’esordio (15 marzo 2015), prima che Button la spinga al massimo sino a infiammare l’asfalto.

0 804

Era già stato annunciato l’anno scorso, ma sull’ultimo numero di Empire c’è la conferma che il vero inizio di Avengers: Age of Ultron vedrà tutta la squadra insieme che pagherà lo scotto di una visita a sorpresa del cattivo dell’Hydra, il Barone von Strucker (interpretato da Thomas Kretschmann), che si nasconde in Europa dell’Est e che tiene in mano lo scettro di Loki. In merito alla sequenza, Joss Whedon la descrive come “una fiammata pre-credits in stile Bond“. Il giornale inglese ne descrive anche le conseguenze, quando il team sta volando sul quinjet di Tony Stark, che pare essere molto più spazioso dei modelli dello S.H.I.E.L.D., sulla rotta della Torre degli Avengers a New York. Puoi leggere l’intera descrizione sotto, ma tieni conto che riporta dialoghi e potenziali spoiler (Attenzione!).

Mentre la nave Stark sta volando, [Robert] Downey Jr. si siede al posto del pilota. [Jeremy] Renner si sdraia su un tavolo nel mezzo del jet e si afferra lo stomaco con una flebo attaccata al braccio. È chiaro che, sebbene abbia abbattuto von Strucker, lo scontro ha lasciato nell’arciere un considerevole stress. Quando il dialogo parte, diventa chiaro che [Mark Ruffalo’s] Bruce Banner si è trasformato in Hulk durante l’assalto alla fortezza di Strucker, ed è profondamente scosso da ciò. [Scarlett Johansson’s] Natasha cerca di rassicurarlo: «Se tu non fossi stato lì, i feriti sarebbero stati il doppio». Banner fa una smorfia e le risponde:«Sai, delle volte quello che voglio sentire non è esattamente quello che voglio sentire». Cercando appoggio, Natasha si gira verso [Chris Hemsworth’s] il dio norreno.
«
Thor, rapporti su Hulk?» chiede. Hemsworth immediatamente si accende e si prodiga in un eccezionale tributo a tutta la violenza liberata da Hulk, riempita da parole come”urla” e “vittime” e “singhiozzi”. Vedendo che l’effetto prodotto su Banner è esattamente l’opposto di quello voluto, il Dio del Tuono si trasforma in Dio del Sottotono, balbettando e incespicando, scavando un buco sempre più profondo dove nascondersi.

0 789

20th Century Fox ha diffuso online il trailer di Fantastic Four, il reboot di Josh Trank sui quattro supereroi creati da Stan Lee e Jack Kirby negli anni Sessanta. Si tratta di una grande origin story, che racconta in chiave moderna il percorso che ha portato i protagonisti a diventare ciò che sono. I dubbi sul cinecomic erano tanti, relativi all’interpretazione di Trank e Simon Kinberg(sceneggiatore e produttore): il cast non convinceva, e le voci sul malcontento della major avevano aumentato le perplessità.

Ora sono finalmente disponibili le prime immagini del film – atteso nelle sale italiane per il 10 settembre 2015 -, con Miles Teller, Michael B. Jordan, Kate Mara e Jamie Bell pronti a trasformarsi in Mr. Fantastic, La torcia Umana, La donna invisibile e La Cosa.

0 698

Fu la Grande Armée, l’esercito napoleonico, a inventare il sabrage, metodo marziale per stappare le bottiglie di vino utilizzando la spada.

A due secoli di distanza, dall’altra parte dell’Atlantico l’azienda specializzata in soluzioni per il beverage Cork Cicle porta ora sul mercato un sistema più pratico e sicuro per aprire le bottiglie – in questo caso si tratta dei tappi a corona.

Decapitator a discapito del lugubre nome è un cavatappi smart ben riassunto in questo commento di un utente YouTube: “Uhm, mi sembra molto cool, ma perché non usare un semplice apribottiglie?”

0 740

Comincia a prendere corpo il progetto Justice League Dark di Guillermo del Toro. La DC Comics continua quindi sulla scia del Dark Universe e sembra sempre più incline a dar battaglia alla Casa delle Idee.

Il regista messicano ha lavorato sul film per parecchio tempo, ma ora che la sceneggiatura è stata completata, i lavori di pre-produzione possono cominciare. Warner pare essere rimasta molto soddisfatta dalla prima lettura dello script, e in rete circolano già i nomi di chi potrebbe far parte della squadra oscura protagonista del film. Su Twitter, Latino Review ha svelato i componenti: sarebbero Constantine, Zatanna, Deadman e Jason Blood, il più esperto demonologo del mondo che però è anche l’alter ego di Etrigan, un… demone, appunto.

Solo quattro i nomi usciti sinora, ma è lecito aspettarsi qualche nuovo ingresso – vedi Swamp Thing -. Constantine, Zatanna e Deadman erano stati menzionati più volte in passato da del Toro, Blood è invece una new entry.

0 672

Dopo aver introdotto sul mercato le schede GeForce GTX 980 e GeForce GTX 970 lo scorso autunno, riscuotendo un notevole successo di mercato grazie al connubio tra prestazioni elevate e consumi contenuti, NVIDIA presenta quest’oggi la terza scheda video della famiglia GeForce GTX 900 per sistemi desktop.

Ci riferiamo al modello GeForce GTX 960, basato su GPU GM206 e destinato a posizionarsi nel segmento di fascia media del mercato grazie ad un listino pari nel mercato italiano a 199,00€ IVA inclusa. A questa cifra NVIDIA suggerisce ai partner di proporre le versioni di scheda caratterizzate dalle specifiche della reference board, mentre per quelle caratterizzate da un overclock di serie il listino è destinato ad aumentare di circa il 10-15% a seconda delle versioni.

Nella tabella seguente sono raccolte le principali caratteristiche tecniche della scheda GeForce GTX 960 a confronto con le altre due proposte della famiglia GeForce GTX 900:

Modello

GeForce GTX 980 GeForce GTX 970 GeForce GTX 960
GPU GM204 GM204 GM206
CUDA cores 2.048 1.664 1.024
clock GPU 1.126 MHz 1.050MHz 1.126 MHz
boost clock GPU 1.216 MHz 1.178 MHz 1.178 MHz
ROPs 64 64 32
TMU 128 104 64
clock memoria 7.008 MHz 7.008 MHz 7.008 MHz
dotazione memoria 4 Gbytes 4 Gbytes 2 Gbytes
bandwidth memoria 224 GB/s 224 GB/s 112 GB/s
bus memoria 256bit 256bit 128bit
alimentazione 6pin+6pin 6pin+6pin 6pin

 

Notiamo come il chip GM206 sia di fatto pari alla metà di quello GM204 adottato nelle schede GeForce GTX 980, quantomeno osservando il numero di stream processors integrati e il bus memoria abbinato. Dimezzato anche il quantitativo di memoria video, pari a 2 Gbytes per quanto sia possibile che qualche partner possa presentare versioni di scheda GeForce GTX 960 dotate di 4 Gbytes onboard.

Le schede GeForce GTX 960, sono disponibili da quest’oggi in commercio, andando a posizionarsi al posto delle soluzioni GeForce GTX 760 che continueranno a restare in vendita sino a quando saranno disponibili scorte di magazzino.

0 806

Il lancio di Windows 10 è stato un evento dalla portata incalcolabile, per Microsoft e il suo pubblico. E non solo il suo, perché Microsoft, forse per la prima volta nella sua storia, ha inanellato una serie di annunci capaci di esaltare chiunque avesse le antenne puntate al campus di Redmond. Protagonista assoluto, come si sapeva, è stato il prossimo sistema operativo di Microsoft.Alle informazioni già note, però, se ne sono aggiunte molte altre. Alcune delle quali giunte in modo inaspettato e, vista la caratura, gradito. Cerchiamo però di capire perché Windows 10 rappresenta la rivoluzione che, in casa Microsoft, mancava, probabilmente dal lancio della prima Xbox. Ecco i nostri cinque annunci-chiave. Con qualche consiglio finale.

Project Spartan
Io lo vedo come l’aspetto più rivoluzionario del progetto Windows 10, per due ragioni. La prima, che definiamo “filosofica”, è cheabbandonare Internet Explorer è, più di tutti gli altri, il segno che Microsoft vuole davvero cambiare. In fondo, butta nel cestino quello che, nel bene e nel male, è il software con cui più si è identificata nel corso del tempo. Il fil rouge di tutti i suoi sistemi operativi, fino a ora. La seconda, che definiamo “tecnica”, è che, da quanto si è saputo e visto, Spartan potrebbe essere un browser per il quale, appena acceso un nuovo PC, non sarà più necessario precipitarsi a scaricare Chrome. E questo significa tagliare fuori un concorrente diretto da una grossa fetta di mercato. Se Bing avesse la stessa efficienza del motore di ricerca di Mountain View, l’attacco sarebbe ancor più frontale, ma qui andiamo sulla fantascienza.

Mondo Xbox
Il mondo delle console Microsoft, a partire da Windows 10, si sposeranno come mai successo prima col mondo PC. Qui Microsoft ha imparato una lezione importante da Apple: se crei un ecosistema tutto tuo, e lo fai in modo efficiente, fai mercato a parte. Con tutti i vantaggi economici del caso. La casa di Redmond, a partire da questo concetto, si è accorta di avere in casa il più efficiente sistema di gioco online, Xbox Live, e di avere il più diffuso sistema operativo del mondo, Windows. Forse se ne è pure accorta da tempo, eh, ma per un risvolto pratico occorreva avere un sistema operativo davvero diverso. Allo stesso tempo, occorreva che, versione dopo versione, anche il software di Xbox (Xbox One, per la precisione) fosse simile a quel sistema operativo. I due mondi si sono avvicinati e il punto di convergenza è arrivato con l’annuncio di un sistema di streaming dei giochi Xbox su tablet Surface e PC dotati di Windows 10. La tecnologia in ballo non è ancora chiara, ma da quanto visto e sentito dovrebbe trattarsi di un sistema simile a quello visto con Playstation 4 e PS Vita. In buona sostanza, il gioco risiede fisicamente nella console, ma può essere utilizzato dal tablet o dal PC. Sarà interessante vedere se per lo streaming sarà necessario utilizzare la medesima rete wireless, come nel caso di Sony, o se si potrà giocare, letteralmente, da un angolo all’altro del mondo, sfruttando Internet. In questo caso, si tratterebbe davvero di una mossa epocale, capace di amalgamare il mondo del gaming PC con quello console, come mai era successo prima.

Tablet e PC, tutto in uno
Che Microsoft puntasse alla creazione di un sistema operativo unico, tra PC e dispositivi mobile, era chiaro fin da Windows 8. Un sistema operativo talmente rivoluzionario, sotto questo punto di vista, da aver spiazzato il pubblico. Di fatto, Windows 8 era ottimo proprio sugli apparecchi touch, ma una volta portato su computer fisso dimostrava i limiti di un’interfaccia, Metro, molto distante dall’utilizzo con mouse e tastiera. C’è anche da dire che pochi utenti si son presi la briga di scoprire che bastava un clic per tornare al desktop classico, e questa operazione è stata ulteriormente semplificata in Windows 8.1. Il sistema Continuum, in Windows 10, toglie di mezzo i raffazzonamenti e ripensa l’interfaccia in modo nuovo. L’idea di per sé è semplice, quando scolleghi mouse e tastiera il sistema ti chiede se vuoi cambiare interfaccia, ma non stanno proprio nella semplicità i colpi di genio? Fossi in Microsoft, oserei di più: non chiederei nemmeno il “permesso” di cambiare interfaccia. Lo farei e basta. Una cosa molto alla Apple, insomma, per la quale “io sono Microsoft e si fa così”. Microsoft, ora, ha tutti i numeri per farlo. Gli hater pronti a criticare questa o quella mossa, ci saranno sempre e comunque.Pazienza, l’importante è vincere.

Cortana
Il sistema di assistenza vocale ideato da Microsoft, che fece il suo debutto in Windows Phone, non è efficiente quanto Siri, ma ha molta più personalità. Cortana non vuole sembrare il tuo schiavetto digitale lobotomizzato, vuole dimostrare personalità. I margini di miglioramento sono enormi, e se è per questo nemmeno Siri o Google Now sono perfetti, ma più per una questione di comprensione dei comandi, che di esecuzione dei medesimi. Bene, il fatto che Cortana sarà inserito in pianta stabile in Windows 10 porta a due considerazioni. La prima è che, sicuramente, è cosa buona e giusta, e che oltre ad agevolare di molto il nostro lavoro, aprirà ancor più Windows 10 alle persone con deficit motori (là dove Mac OS mostra un po’ il fianco…). Non vogliamo sembrare cinici, ma non si tratta “solo” di una cosa bella e scontata, al giorno d’oggi. È anche un mercato enorme. La seconda considerazione è che, a fronte della spinta innovativa e dell’appetibilità, Cortana dovrà mostrarsi efficiente al 100%. Fin da subito. Dovrà capire bene tutti i comandi e in tutte le lingue in cui Windows 10 sarà lanciato. Non dovrà confondere le procedure. Non dovrà rallentare l’esperienza d’utilizzo. Non dovrà sembrare un accessorio sfizioso, ma dovrà riuscire a diventare parte integrante del nuovo Windows, sia su PC che su mobile. Cortana, insieme a Continuum, è il vero trait d’union di tutti i dispositivi basati su Windows 10. Microsoft deve capirlo fino in fondo.

Unificazione
Non ho mai nascosto la mia profonda ammirazione per Satya Nadella, come non ho mai nascosto la mia totale avversione a Ballmer, quindi non ho problemi a sottolineare la capacità analitica del nuovo CEO di Microsoft. A volte si tratta di analisi scontate, ma che nessuno, in Microsoft, aveva fatto fino a questo momento. Nadella viene dai sistemi cloud, e sa che il colosso di Redmond ha in casa delle tecnologie e dei servizi che la concorrenza di sogna. Office è uno di questo. Al momento, non esistono alternative così diffuse, efficienti e standardizzate come Office. E per cortesia, non parlatemi di OpenOffice, LibreOffice, Pages, Numbers e surrogati assortiti. A fare gli alternativi si fa presto, ma qui occorre essere onesti. E così, l’idea di unificare Office tra sistemi fissi e mobili è la ciliegina che mancava per considerare Windows 10 come il vero sistema operativo universale.

0 793

Dopo tante critiche e richieste da parte degli utenti della piattaforma di messaggistica istantanea più diffusa, WhatsApp ha finalmente lanciato la propria piattaforma web per chattare anche tramite il vostro Mac o Pc.

Sin dal lancio di WhatsApp, gli utenti hanno sempre chiesto la possibilità di chattare con i propri amici anche attraverso un Mac o un Pc. Finalmente, dopo anni di richieste, gli utenti sono stati accontentati grazie al lancio della web app di WhatsApp.

Il funzionamento della piattaforma è davvero molto semplice: basterà infatti recarsi su web.whatsapp.com attraverso il browser Chrome, seguire le istruzioni a fondo pagina in base al dispositivo in vostro possesso e iniziare a chattare. Le limitazioni attuali al momento non permettono il funzionamento della piattaforma a tutti gli utenti iPhone. Tale problema, a detta degli sviluppatori, potrebbe derivare da una limitazione imposta da Apple nelle condizioni di utilizzo di AppStore, ma non è escluso che ben presto tale problema venga superato. Gli sviluppatori inoltre promettono di rendere compatibili altri browser con la piattaforma che al momento risulta compatibile solo con Google Chrome. 

Che ne pensate?

SEGUICI SU

PIU' POPOLARI