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Dopo tante critiche e richieste da parte degli utenti della piattaforma di messaggistica istantanea più diffusa, WhatsApp ha finalmente lanciato la propria piattaforma web per chattare anche tramite il vostro Mac o Pc.

Sin dal lancio di WhatsApp, gli utenti hanno sempre chiesto la possibilità di chattare con i propri amici anche attraverso un Mac o un Pc. Finalmente, dopo anni di richieste, gli utenti sono stati accontentati grazie al lancio della web app di WhatsApp.

Il funzionamento della piattaforma è davvero molto semplice: basterà infatti recarsi su web.whatsapp.com attraverso il browser Chrome, seguire le istruzioni a fondo pagina in base al dispositivo in vostro possesso e iniziare a chattare. Le limitazioni attuali al momento non permettono il funzionamento della piattaforma a tutti gli utenti iPhone. Tale problema, a detta degli sviluppatori, potrebbe derivare da una limitazione imposta da Apple nelle condizioni di utilizzo di AppStore, ma non è escluso che ben presto tale problema venga superato. Gli sviluppatori inoltre promettono di rendere compatibili altri browser con la piattaforma che al momento risulta compatibile solo con Google Chrome. 

Che ne pensate?

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Ah, la fotografia analogica… Per alcuni è roba da veri appassionati, per altri sinonimo di filtri vintage su Instagram. Se fai parte della seconda categoria e hai sotto mano un iPhone, da oggi puoi finalmente rivivere l’ebbrezza della tecnologia del ventesimo secolo in tutto il suo splendore. Occhi chiusi nelle foto di gruppo, selfie (anzi, autoscatti) fuori inquadratura, panorami bruciacchiati dalla sovraesposizione.

Insomma: disastri di ogni tipo, impossibili da visualizzare se non dopo aver fatto sviluppare il rullino in laboratorio. WhiteAlbum è un’app per nostalgici e hipster, un paradosso software che azzera l’orologio dell’evoluzione digitale simulando su un telefono il comportamento di una fotocamera usa e getta. Come?

L’applicazione ti mette a disposizione un rullino virtuale da 24 foto. Dopo ciascuno scatto, il risultato finisce in memoria senza darti modo di vederne l’anteprima e quindi di ripetere eventualmente l’inquadratura: se hai la sensazione che qualcosa sia andato storto, ti tocca consumare un altro scatto per rimediare all’errore. Altrimenti incroci le dita e vai oltre.

Terminato il rullino, le tue opere d’arte ti vengono inviate a casa, stampate su carta fotografica al prezzo di 20 dollari (spese di spedizione incluse).

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L’aggiornamento appena annunciato da Google introduce due importanti novità all’app Translate per Android e iOS: Conversation mode e Word Lens.

Una volta impostate le due lingue della conversazione, basta toccare l’icona del microfono dell’app una sola volta, per iniziare a parlare: sarà Translate a rilevare quale delle due lingue si stia usando, per riprodurre la traduzione nell’altra lingua appena terminata la frase.

Secondo Google, più del 50% del web è in lingua inglese, mentre l’80% degli utenti l’inglese non lo sa. Brasile, Stati Uniti e Messico, sono i tre Paesi dove Translate viene utilizzato di più. “Oltre 500 milioni di persone utilizzano Google Traduttore ogni mese, per un totale di oltre un miliardo di testi tradotti al giorno”, ha scritto Barak Turovsky, Product Lead di Google Translate.

Conversation mode permetterà da oggi di tradurre 38 lingue diverse, mischiandole a piacimento, proprio come nella versione testuale del servizio. Per funzionare, ha bisogno di una connessione a Internet, mentre si potranno salvare in locale singole traduzioni che sappiamo già serviranno più spesso, o che possono essere più importanti di altre – come “Sono allergico alle noci” o “Dov’è il bagno?”.

Integrato in Chrome, Search e Gmail, il nuovo Conversation mode sarebbe perfetto per l’integrazione con Hangouts, per tradurre in tempo reale le videochiamate tra persone che non parlano la stessa lingua – come già annunciato da Skype, al momento limitato in beta solo tra inglese e spagnolo. La funzione, però, è al momento disponibile solo sulle app e non su desktop, quindi se ne riparlerà più avanti.

Con l’integrazione di Word Lens, invece, si potranno tradurre scritte semplicemente inquadrandole con la fotocamera, e velocizzando così il processo che già ora permette di farlo con la scansione di una foto.

Con Word Lens basta inquadrare un cartello per visualizzare direttamente la traduzione, senza ulteriori clic – e anche se il telefono non ha connessione a Internet. Funziona solo con l’inglese e una alla volta italiano, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e russo: non si può quindi tradurre da russo a italiano, mentre si può dal russo all’inglese o dall’italiano all’inglese. E viceversa.

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Haamble è un nuovo social network made in Italy ed il primo “Urbano”.

Haamble nasce come progetto di una startup che si è fatta conoscere in questi mesi, arrivando a partecipare e vincere diversi premi nel nostro paese. Estende le idee dei tradizionali social network, proponendo un modo nuovo e divertente per allargare la vostra cerchia di amicizie.

Tutto si può riassumere con la frase promozionale: “Sono le persone che fanno i luoghi”; conoscere e vivere la vostra città, scambiare opinioni sui luoghi e le persone che li frequentano, comunicare, condividere e arricchire la vostra vita quotidiana, sono le caratteristiche di punta di Haamble.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali del social network che esprime tutte le sue potenzialità attraverso l’App presente su iOS, Android e Windows Phone (presto disponibile).

Haamble presenta una grande cura del design e l’interfaccia grafica risulta moderna, pulita e dinamica. Offre la possibilità di registrarsi tramite i metodi tradizionali aggiungendo altre opzioni come il profilo Facebook e il numero di telefono che servirà poi in seguito per verificarsi durante lo stato della registrazione e aiuterà ad aggiungere i contatti presenti in rubrica.

Oltre alle classiche funzioni del Social Networking come la chat, la pagina personale e via discorrendo, una funzione innovativa è il Radar. Trattandosi di un social che si basa su luoghi e persone, il Radar ci mette al centro della schermata e ci informa dei posti più interessanti e delle persone che sono intorno a noi.

Delle persone possiamo scoprire i loro interessi, i posti che hanno visitato ed eventualmente aggiungerle alla cerchia di amici o mandare un messaggio diretto.
La cosa nuova e interessante è rappresentata dai luoghi. Palestre, bar, ristoranti, pub sono alcuni dei posti che possiamo esplorare e visitare. L’interazione sociale avviare attraverso questi posti.
Nei luoghi è possibile effettuare il join ed entrare virtualmente nella stanza che rappresenta il luogo reale, vedere le persone che sono attualmente in quel posto e chiedere informazioni nella chat prima ancora di entrarci fisicamente, magari anche solo per sapere la qualità del cibo o se ci sono tavoli disponibili o il livello di affluenza di una palestra. Scopriremo persone che condividono le nostre stesse passioni, con cui possiamo restare in contatto e che possiamo aggiungere alla nostra cerchia di amicizie.
Sono presenti delle foto del locale (possiamo eventualmente caricarne di nuove noi stessi) una valutazione in stelle (da 1 a 5), la distanza dalla nostra posizione attuale e il numero di frequentazioni totale che ha avuto da parte degli utenti.
Altra funzione importante é quella dei crediti virtuali: abbiamo a nostra disposizione dei crediti (alla stragua di una valuta) da spendere per aumentare la nostra popolarità e risultare nelle amicizie consigliate nelle bacheche delle altre persone.
I crediti virtuali, vengono usati anche per essere in cima alla lista degli “abbinamenti”. Una sezione abbinamenti, ci propone persone nuove con le quali abbiamo interessi comuni e con cui potremmo restare in contatto e stringere amicizia. Il sistema, guidato da chi ha speso i propri crediti per essere più popolare, usa un algoritmo per proporre esattamente chi potremmo essere interessati a conoscere.
L’utilizzo dei crediti, è completamente gratuito e possiamo incrementare il numero dei crediti in base ad azioni che intraprendiamo nella rete sociale di Haamble. Per esempio possiamo completare ed estendere il nostro profilo, condividere foto ed effettuare il join nei luoghi. E’ un modo simpatico per invogliare le persone all’uso del nuovo urban social network e allo stesso tempo diventare più popolari e conoscere sempre gente nuova e interessante.
Le altre funzioni sono quelle che ci aspettiamo da un social network: la possibilità di controllare la lista amici, bloccare persone e usare i crediti virtuali per aumentare il grado di popolarità del nostro profilo.
Nelle impostazioni segnaliamo la presenza della sezione “Privacy” con cui possiamo autorizzare l’App all’uso della nostra rubrica (sempre al fine di trovare già i nostri amici) e impostare la visibilità del nostro profilo.

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Dubsmash è un’applicazione sviluppata dall’omonima software house, disponibile per smartphone e tablet equipaggiati con sistema operativo Android e iOS. La distribuzione avviene in modo del tutto gratuito, attraverso le piattaforme Play Store di Google e App Store di Apple.

Si tratta di uno strumento che permette di creare dei brevivideo selfie da condividere con i propri amici nelle chat di gruppo, basati su decine di celebri citazioni cinematografiche. In altre parole, è possibile prendere l’estratto audio di una pellicola e utilizzarlo come traccia audio per i filmati registrati con la fotocamera frontale dei dispositivi, dopodiché inviare il risultato finale attraverso uno dei tanti servizi di messaggistica come WhatsApp o Facebook Messenger.

Nella versione testata manca purtroppo il supporto all’italiano (che si spera possa essere introdotto in futuro), ma non per questo Dubsmash è meno divertente da utilizzare. Da segnalare inoltre la possibilità di salvare i filmati generati nella memoria interna del proprio device, così da poterli rivedere in un secondo momento o inviare a più destinatari in momenti diversi senza dover per forza di cosa crearli nuovamente.

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Dal CES 2015 arrivano sempre novità importanti ma sopratutto idee rivoluzionarie. Ci pensa anche la Hyundai che non lancia una nuova auto, ne un nuovo sedile o un nuovo motore. L’evoluzione si chiamerà Blue Link e ci permetterà letteralmente di controllare la nostra auto con il nostro smartwatch!

Attraverso una app per smartwatch, infatti, Blue Link consente di inviare comandi vocali a distanza e ordinare alla propria autovettura di accendere/spegnere il motore, bloccare/sbloccare le serrature oppure settare la temperatura del condizionatore. E se non ricordi dove hai parcheggiato ti aiuta a ritrovarla, o ti mette in contatto con l’assistenza stradale in caso di guasti meccanici.

Sviluppata da Hyundai insieme a Station Digital Media, Blue Link sarà disponibile per smartwatch nel primo quadrimestre del 2015, e stando a quanto dichiarato dovrebbe funzionare con una connessione Internet disponibile e a patto che lo smartwatch sia collegato via Bluetooth con il tuo smartphone – ad esempio per aprire su quest’ultimo la pagina di Google Maps che ti ricorda dove hai posteggiato.

I modelli di automobile che supporteranno la nuova app sono gli stessi che già montano il sistema Blue Link: significa tornare indietro di un paio d’anni, fino alla Sonata del 2012.

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